Tecnologia

Batterie al grafene – cosa sono e dove acquistarle

Si trovano già in commercio le famigerate batterie al grafene? La risposta è ni perché c’è qualche piccolo problema con questo tipo di prodotti! Andando su siti come Amazon o Banggood e scrivendo ”batteria grafene” iniziano a comparire i primi pacchi in vendita ad un prezzo neanche proprio tanto economico. Facciamo però attenzione ad un piccolo particolare che non è per nulla insignificante. Tutte queste batterie riportano la scritta LiPo che tradotta in un italiano più o meno tecnico significa POlimero di LItio e sta ad indicare che si tratta di batterie al litio e non al grafene. La parola grafene viene introdotta nel nome dell’articolo per motivi di marketing ma queste batterie centrano ben poco con l’innovativo materiale che dovrebbe rivoluzionare ben più della sola industria dell’alimentazione elettrica.

Ad oggi, a metà del 2019, esistono in commercio solo 6 tipi di batterie, ovvero batterie alcaline, batterie al litio, batterie al litio-polimero, batterie al nichel-cadmio, batterie al nichel-metallo idruro, batterie zinco-carbone. Esistevano, fino a qualche anno fa, anche le batterie al mercurio che sono però state messe al bando in tutto il mondo per motivi ambientali.

Le batterie al litio-polimero (o polimero di litio, è indifferente) hanno senz’altro delle buone caratteristiche, anche superiori a quelle agli ioni di litio, ma siamo ben lontani dalle straordinarie proprietà delle futuristiche batterie al grafene. Le batterie ai polimeri di litio rispetto alle comuni batterie agli ioni di litio, ad esempio, hanno una maggiore resistenza al fuoco e non necessitano di robusti contenitori metallici. Possono quindi essere prodotte con gusci di plastica di qualsiasi forma e sono adatte ad essere assemblate nei cellulari. Di contro reggono un minor numero di ricariche (circa 500), anche se una nuova tecnologia denominata batteria al litio ricaricabile in film sottile sembra riesca a reggere la bellezza di circa 10.000 cicli di ricarica.

I primi prototipi funzionanti di batteria al grafene sono stati presentati al Mobile World Congress di Barcellona nel 2018 e sono stati realizzati dall’ Istituto Italiano di Tecnologia. Hanno delle caratteristiche eccezionali, quali zero degrado prestazionale dopo 30.000 cicli di ricarica e tempi di ricarica completa sotto i 10 minuti. Inoltre hanno un impatto ambientale quasi nullo.

Il problema è l’elevato costo di produzione che rende ad oggi questa tecnologia solamente un miraggio lontano. Ma ci arriveremo, tranquilli. E’ solo questione di tempo e di richiesta di mercato che l’avvento delle auto elettriche sta portando ai massimi storici.

Fonti: boorp.com